Eva Dorme

evadormeSulla copertina di questo libro c’è una donna bionda che guarda verso le montagne, verso la valle. E io non sapevo niente. L’unica cosa che sapevo del Trentino-Alto Adige era quella faccenda della regione «a statuto speciale» che ci avevano insegnato alle elementari, e sempre alle elementari collezionavo le schede telefoniche e quelle destinate al Trentino avevano le scritte in due lingue, oltre che essere più rare e valere di più. E poi sapevo anche che quasi tutti i nostri sciatori e gli altri atleti di sport invernali sono italiani ma hanno nomi e cognomi tedeschi, e quando vengono intervistati fanno fatica a parlare la nostra lingua. «È strano parlare con te in italiano», ho sentito dire una volta a Carolina Kostner, che parlava a Isolde Kostner durante un programma sportivo in cui Carolina era intervistata dopo una gara e Isolde era ospite in studio. Carolina e Isolde Kostner sono di Bolzano, che si trova in Alto Adige – Südtirol, e questo libro vi spiegherà qual è la differenza, chi chiama questa regione Alto Adige, chi la chiama Südtirol e perché con il tempo si è mescolato tutto.

E vi spiegherà anche tante altre cose sui Sudtirolesi/Altoatesini, le loro battaglie, le loro pene, la loro identità, concedendosi pochissime licenze rispetto alla storia, il tutto attraverso una saga familiare che vede il suo principio agli inizi del XX secolo e, passando attraverso tre generazioni, arriva fino a Eva, che adesso ha quarant’anni ed è stanca di sentirsi chiedere «Ti senti più italiana o più tedesca?»

La chiave di tutto è Gerda, la madre di Eva, vero personaggio centrale del romanzo, se non altro perché è la più presente, dall’inizio alla fine. E poi è bellissima, è una ragazza madre in un momento storico in cui essere una ragazza madre non era proprio il massimo, e riesce, inspiegabilmente, a resistere ad ogni tipo di difficoltà. A tratti, si ha la percezione che la resistenza di Gerda abbia reso Eva ancora più impermeabile, dal momento che alcune delle scelte della figlia sembrano voler evitare in anticipo alcune sofferenze che sono capitate alla madre. Ed è mentre Eva viaggia verso Sud per riallacciare un ponte con il passato, che al lettore viene narrata la storia di una famiglia che, come tutte, è piena di personaggi dai contorni ben definiti, le cui scelte e comportamenti individuali sono dettati anche dal contesto storico in cui capita loro di vivere.

Le saghe familiari sono il mio tipo di romanzo preferito, quindi Eva Dorme partiva avvantaggiato. Però, sono l’ambientazione e l’inserimento nel contesto storico a rendere questo libro speciale.

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