Luogo, tempo, verità: Agota Kristof

il-grande-quaderno-trailer-poster-e-foto-ufficiali-v2-231112-1280x720

Immagine tratta dal film Il Grande Quaderno

Bentornati a tutti! È arrivato il momento di parlarvi dei libri che ho imbrattato di crema solare quest’estate e di scambiare finalmente opinioni sulle letture estive. Ci siamo ormai resi conto che l’era in cui l’estate durava tre mesi è finita. Se un tempo, in gioventù, d’estate riuscivamo a leggere una quantità spropositata di libri, ora leggerne due o tre durante le vacanze è già un traguardo importante. D’altra parte, bisogna rassegnarsi: i tomi, più che all’estate, bisogna rimandarli all’età della pensione.

Un romanzo letto quest’estate che mi ha veramente impressionata è Trilogia della città di K., di Agota Kristof (Einaudi). Sono venuta a conoscenza dell’esistenza di questo libro diversi anni fa, partecipando alla festa di compleanno di un amico, che lo ricevette in regalo. Il titolo e il nome dell’autrice avevano suscitato la mia curiosità fin da subito, ma solo qualche anno dopo ho finalmente acquistato una copia della Trilogia. Mi sono infine dedicata alla sua lettura quest’estate.

Il romanzo è diviso in tre parti, per tanti aspetti diverse tra loro. L’autrice trascina il lettore a ritmo serrato, soprattutto nella prima parte, appoggiandosi su uno stile asciutto e sul curioso carattere dei protagonisti. Si narra la storia di due gemelli attraverso un’infanzia difficile prima, una vita travagliata poi.

Non si parla mai nello specifico di un luogo, in questo romanzo. L’origine dell’autrice e i dettagli presenti nel testo fanno però pensare che la vicenda si svolga in un paese dell’Est-Europa, forse proprio l’Ungheria. Non è svelata esplicitamente nemmeno una vera dimensione temporale; ancora una volta bisogna interpretare tutto attraverso i segnali lanciati da Kristof all’interno della storia, e ogni dettaglio fa pensare che in sottofondo ci siano in un primo momento la Seconda Guerra Mondiale e poi l’avvento del comunismo.

Ma la cosa veramente affascinante, è che non ci sia nemmeno una verità. Kristof mette le carte in tavola nel primo libro; poi le mischia. Il lettore non riesce a dare un senso agli avvenimenti, a collocare nel tempo e nello spazio i due giovani gemelli al centro della storia, che nel primo libro parlano all’unisono, come se fossero una persona sola. La prospettiva è destinata a cambiare e gli avvenimenti assumono una nuova forma.

Ma è proprio questo il bello: la storia dei due ragazzini, che definire eccentrici è dir poco, evolve come non ci si aspetta. Trilogia della città di K. è un romanzo che fa venir voglia di parlarne subito con un amico che l’abbia letto, perché lascia a bocca aperta, come tutte le cose belle al punto da diventare taglienti.

P.S. In Italia esce il 27 agosto Il Grande Quaderno, pellicola tratta dal primo dei tre libri. È un film ungherese, realizzato nel 2014. Qui trovate il trailer.

Stay Tuned.

Annunci
Luogo, tempo, verità: Agota Kristof

6 pensieri su “Luogo, tempo, verità: Agota Kristof

  1. Non smetterò mai di esaltarmi tantissimo ogni volta che vedrò scritto da qualche parte “Trilogia della città di K”: si ha sempre paura a parlare di questo libro, un po’ per timore di svelare troppo e un po’ per l’opposto, ovvero di non dire nulla di veramente interessante per suscitare curiosità. D’altronde, però, solo i romanzi migliori hanno questa caratteristica 🙂

I commenti sono chiusi.