Irish Goodbye

An Irish Goodbye involves leaving a gathering, perhaps at a pub, bar or boozing hole, without so much as a “good day, boyo” to your compatriots. (cit).

L’espressione Irish Goodbye viene usata per indicare il comportamento di chi lascia un evento, tipo una serata in un pub, senza passare a salutare gli altri. Insomma, andarsene da una festa senza salutare nessuno, per paura che ti convincano a prendere un altro drink. Conosco persone in grado di farlo, e le ho sempre invidiate per la loro capacità di abbandonare silenziosamente feste o serate con i colleghi che in realtà non si rivelavano così piacevoli come avrebbero dovuto. Il senso di colpa mi ha sempre fatta sentire obbligata a passare a salutare, cosa che implica, come è risaputo, la perdita di almeno un’ulteriore ora in chiacchiere, nonché l’ordinazione forzata della famosa ultima birra.

L’espressione, però, è anche usata per l’indicare il comportamento con cui si tronca una relazione a metà senza dare spiegazioni.

The IGB is also a powerful relationship technique. (sempre cit, e poi traduco)

Le cose vanno così: la persona A è stanca di uscire con la persona B, non per mancanze reali dalla parte della persona B (la maggior parte degli osservatori esterni si troverebbero concordi nel dire che la persona B ha abbastanza ragione). La persona A decide dunque di evitarsi un bel mal di testa ed una dovuta spiegazione, lasciando semplicemente cadere ogni contatto e dirigendosi verso nuovi lidi. La persona B si trova confusa a causa dell’improvvisa mancanza di contatti, non sentendosi colpevole di alcunché e avendo fino a quel momento pensato che la persona A avesse passato dei bei momenti durante il tempo trascorso insieme. 
La persona B cerca dunque di riprendere i contatti con domande semplici, e aspetta di avere una risposta. Non fidandosi dei mezzi di comunicazione moderni («forse non gli è arrivato il messaggio…»)  prova 2 o 3 volte a raggiungere la persona A, che tuttavia non diverge dal proprio piano iniziale […] . 

Pare, francamente, che l’Irish Goodbye permetta di risparmiarsi una conversazione imbarazzante, o un ancor più imbarazzante incontro faccia a faccia. O, ancor peggio, una lettera del tipo «Cara Persona B…». In questo modo, tutti escono vincitori, a nessuno tocca sentire frasi del tipo: «Non sei tu, sono io», o «Sono semplicemente troppo occupato per una relazione, in questo momento», o «Per qualche motivo, l’unica cosa che ho voglia di fare è prenderti a schiaffi».

Tutto questo, per dire che un Irish Goodbye è stato più o meno quello che è successo: ho smesso di scrivere senza dare spiegazioni, e senza un apparente motivo. A differenza di quello che facevo in gioventù, quando avevo l’abitudine di scrivere in un post per dire che avrei smesso il blog e poi ricominciare a scriverlo il giorno dopo.

Comunque, felici di tornare.

guinness1

«Cosa hai fatto in tutto questo tempo?

Sono andato a letto presto».

(Cit.)

Stay Tuned

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Irish Goodbye