Mese: maggio 2015

Il Maggio degli Ebook – Diamo voce agli autori emergenti!

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Ho deciso di partecipare a Il Maggio degli eBook, un’iniziativa promossa da Nativi Digitali Edizioni, la casa editrice con cui ho pubblicato il mio romanzo.

Il Maggio degli eBook nasce per dare voce agli autori emergenti, presentando i loro eBook attraverso un Blog Tour. In questo modo, si promuove una cultura di collaborazione e condivisione tra scrittori, blogger e lettori.

Inoltre, è importantissimo ricordare al pubblico che, anche dopo il successo della campagna sulla riduzione IVA degli ebook, un libro rimane sempre un libro, e il digitale offre opportunità prima negate a scrittori, editori e lettori.

Tutto questo, senza dimenticare di divertirsi e scoprire insieme nuovi libri, nuovi blogger e nuovi autori!

E allora, ecco a voi tre nuovi eBook da scoprire:

Il PImmaginerossimo Besteller, Antonella Sacco (Autopubblicato)

Un romanzo che parla di un romanzo che parla di un romanzo: un giallo dai toni ironici e qualche nota surreale.

Non c’è scrittore che non vorrebbe scrivere un best seller e Martin, il protagonista di questa storia, non fa eccezione. Ha già sfiorato l’impresa, ma è sempre stato superato da un rivale che adesso potrebbe addirittura soffiargli il posto di scrittore di punta presso il suo stesso editore.

Nel tentativo di produrre il capolavoro della vita, Martin si trova invischiato in una situazione inaspettatamente molto pericolosa, dalla quale non sa come uscire.

Il romanzo è un giallo, ironico, vagamente surreale, la cui lunghezza è di circa 108.000 battute. Al modico prezzo di 0,99 €, lo trovate qui su Amazon. Ecco un articolo di presentazione sul blog dell’autrice.

 

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Rompere gli Specchi, Vanessa Di Lena (Autopubblicato) 

Sonya è una ragazza di vent’anni che, essendo sovrappeso, fin da piccola si sente brutta, continuamente mal giudicata ed emarginata dalla società. Ora è all’università, ha la sua piccola cerchia di amici, ma ogni giorno, nonostante la sua giovane età, combatte contro problemi che nessuna ragazza vorrebbe avere. Ha sempre paura del giudizio degli altri, e per questo si ritrova a costruirsi degli specchi per proteggersi dal mondo che la circonda. Tutto questo, finché nella sua vita non irrompe Alex. Con lui Sonya si sente protetta, ma la paura la blocca sempre sul più bello. Alex intaccherà lo scudo che Sonya si è costruita fino a romperlo del tutto, ma anche lui nasconde un segreto e un dolore che finirà per avvicinare sempre di più i due protagonisti.

Vanessa Di Lena nasce a Vasto il 24 agosto 1993. Ha da sempre avuto la passione per i libri, legge fin da quando aveva cinque anni. Di recente ha scritto un libro a soli diciannove anni e solo ora ha trovato il coraggio di pubblicarlo. Studia presso la facoltà di Medicina Veterinaria a Teramo, dove vive. Rompere gli specchi è il suo romanzo d’esordio.

Il romanzo di Vanessa ha 247 pagine. Al prezzo di 0,99 € lo trovate qui su Amazon. Qui una presentazione.

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Bike Marketing. Come la bici fa bene al tuo business, Mila Orlando (Pubblicato da 40K)

Tutti la amano e tutti la desiderano: parliamo della bicicletta che sta vivendo un vero e proprio boom. Il giro d’affari intorno alle due ruote è di oltre un miliardo di euro e in giro ci sono circa 22 milioni di ciclisti. Le due ruote sono talmente in voga che negli USA si parla di bikeconomics. Anche in Italia il mercato delle due ruote è tutto da scoprire. C’è chi ha inventato una nuova professione, chi ha puntato a questa nicchia di mercato per rilanciare il proprio brand o per crearne uno ex novo. Con la bici oggi è possibile fare marketing e in questa breve guida vedremo come, grazie ad alcuni case studies e raccontando alcune storie a due ruote. Se tenete ancora chiusa in cantina la vostra la bici, è il momento di cacciarla fuori e iniziare a fare business.

Mila Orlando nasce a Napoli a giugno. Sin da piccola ha odiato la matematica amato le parole, per questo sceglie gli studi classici e la laurea in scienze della comunicazione per coronare il suo grande sogno: fare la giornalista. Diventa pubblicista nel 2011, ma intanto ha iniziato la sua carriera nel marketing innamorandosene proprio come la scrittura. Nel 2014 ha coronato il suo sogno, pubblicando Quando l’amore chiama, romance romantico per la collana digital You Feel di Rizzoli. A marzo, sempre per You Feel ha pubblicato l’emozionante Chiedimi se ti amo ancora. Ama mangiare, leggere e viaggiare. Una persona comune, insomma. Ama il sole di Napoli, la sua famiglia e scoprire ogni giorno cose nuove.

Il libro è un saggio che tratta di ecologia e ambiente. Al prezzo di 1,99 €, lo trovate qui su Amazon. Qui la presentazione di 40K.

Siete curiosi di scoprire le altre tappe de Il Maggio degli eBook?

Per scoprire tutti gli oltre 130 ebook di autori emergenti presentati, qui trovate il calendario con tutti i blog partecipanti e le presentazioni. C’è anche un evento su Facebook.

L’hashtag #ilmaggiodegliebook  vi permette di ritrovare i post su Facebook, Twitter e tutti gli altri social network!

Buona scoperta e buona lettura!

Stay Tuned

Irish Goodbye

An Irish Goodbye involves leaving a gathering, perhaps at a pub, bar or boozing hole, without so much as a “good day, boyo” to your compatriots. (cit).

L’espressione Irish Goodbye viene usata per indicare il comportamento di chi lascia un evento, tipo una serata in un pub, senza passare a salutare gli altri. Insomma, andarsene da una festa senza salutare nessuno, per paura che ti convincano a prendere un altro drink. Conosco persone in grado di farlo, e le ho sempre invidiate per la loro capacità di abbandonare silenziosamente feste o serate con i colleghi che in realtà non si rivelavano così piacevoli come avrebbero dovuto. Il senso di colpa mi ha sempre fatta sentire obbligata a passare a salutare, cosa che implica, come è risaputo, la perdita di almeno un’ulteriore ora in chiacchiere, nonché l’ordinazione forzata della famosa ultima birra.

L’espressione, però, è anche usata per l’indicare il comportamento con cui si tronca una relazione a metà senza dare spiegazioni.

The IGB is also a powerful relationship technique. (sempre cit, e poi traduco)

Le cose vanno così: la persona A è stanca di uscire con la persona B, non per mancanze reali dalla parte della persona B (la maggior parte degli osservatori esterni si troverebbero concordi nel dire che la persona B ha abbastanza ragione). La persona A decide dunque di evitarsi un bel mal di testa ed una dovuta spiegazione, lasciando semplicemente cadere ogni contatto e dirigendosi verso nuovi lidi. La persona B si trova confusa a causa dell’improvvisa mancanza di contatti, non sentendosi colpevole di alcunché e avendo fino a quel momento pensato che la persona A avesse passato dei bei momenti durante il tempo trascorso insieme. 
La persona B cerca dunque di riprendere i contatti con domande semplici, e aspetta di avere una risposta. Non fidandosi dei mezzi di comunicazione moderni («forse non gli è arrivato il messaggio…»)  prova 2 o 3 volte a raggiungere la persona A, che tuttavia non diverge dal proprio piano iniziale […] . 

Pare, francamente, che l’Irish Goodbye permetta di risparmiarsi una conversazione imbarazzante, o un ancor più imbarazzante incontro faccia a faccia. O, ancor peggio, una lettera del tipo «Cara Persona B…». In questo modo, tutti escono vincitori, a nessuno tocca sentire frasi del tipo: «Non sei tu, sono io», o «Sono semplicemente troppo occupato per una relazione, in questo momento», o «Per qualche motivo, l’unica cosa che ho voglia di fare è prenderti a schiaffi».

Tutto questo, per dire che un Irish Goodbye è stato più o meno quello che è successo: ho smesso di scrivere senza dare spiegazioni, e senza un apparente motivo. A differenza di quello che facevo in gioventù, quando avevo l’abitudine di scrivere in un post per dire che avrei smesso il blog e poi ricominciare a scriverlo il giorno dopo.

Comunque, felici di tornare.

guinness1

«Cosa hai fatto in tutto questo tempo?

Sono andato a letto presto».

(Cit.)

Stay Tuned