Qualche libretto simpatico che ho letto ultimamente

Oggi vi parlerò finalmente di qualche libretto che ho letto tra novembre e dicembre.

anteprime-nativi-digitali-edizioni-L-aEEr87Alberto Lettieri, Pam, Nativi Digitali Edizioni. Ho iniziato a leggere questo libro mentre ero in piedi nel freddo a Gare du Nord, in attesa di poter fare il check in per prendere il primo Eurostar del mattino, che sarebbe partito con un’ora di ritardo. Insomma, non si trattava di un momento di per sé molto godibile.

Ho finito di leggere Pam sul treno del ritorno. Una delle prime cose che ho pensato è che lo stile mi ricordasse molto il modo in cui anche a me piaceva scrivere, durante l’adolescenza. Sentimenti estremi, tantissime citazioni di canzoni, sedicenni che diventano dee spietate ed inarrivabili, cuori che esplodono, drammi, drammi, drammi.

Ad Alberto Lettieri piacciono i Verdena e il suo romanzo d’esordio può facilmente trovare i consensi dei giovanissimi. Maturando, la sfida per lui sarà quella di riuscire a parlare anche ad un pubblico più adulto.

expo-58Jonathan Coe, Expo ’58, Feltrinelli. Sì, lo so, la copertina che ho pubblicato qui a lato non è quella di Feltrinelli ma quella di Viking. E dunque?

Dopo Pam, sempre sullo stesso treno, ho iniziato a leggere Expo ’58, di Jonathan Coe. In precedenza, di Coe, avevo letto La Casa del Sonno e Donna per Caso. Avevo completato la lettura di questi libri abbastanza in fretta, perché, anche se la trama de La Casa del Sonno non è neanche lontanamente comparabile con Donna per Caso, in entrambi i casi ero desiderosa di sapere come la storia sarebbe andata avanti. Questo non è avvenuto con Expo ’58.

Questa spy-story ambientata durante l’Expo di Bruxelles del ’58 non mi ha appassionata, un po’ perché era piena di cliché, un po’ perché a me i libri di Coe che ho letto in passato sono piaciuti anche per le loro ambientazioni british, un po’ perché i libri con una trama incentrata su un mini intrico politico/diplomatico non mi hanno mai entusiasmato.

Di fatto, normalmente avrei catalogato questo libro come carino, ma il fatto che fosse di Coe aveva fatto sì che avessi delle aspettative a riguardo, e di conseguenza sono rimasta delusa.

ItalicaEdizioni_GianlucaMorozzi_LEtaDellOro_mostraGianluca Morozzi, L’età dell’oro – La mia vita raccontata a Paz, Italica Edizioni. Ho letto questo libro per Finzioni Magazine e la mia recensione potete trovarla qui. Mi è piaciuto molto perché parla di un ragazzo che voleva scrivere e che ci ha provato in tanti modi diversi: liste di case editrici, concorsi assurdi, plichi inviati a sé stesso per salvaguardare i diritti d’autore. Tutto questo, in un periodo in cui non c’era internet (e non si tratta di un’era geologica fa) e dunque molte dinamiche erano diverse, e forse, farsi notare da esordienti era anche più difficile.

E poi, Italica Edizioni è una casa editrice cool, che si permette anche di creare una collana di libri introvabili (collana della quale, tra l’altro, il libro del Morozzi fa parte) ed ha un logo bellissimo. È stata fondata da Samuele Zamuner ed il più noto Enrico Brizzi, mio idolo di gioventù ai tempi in cui Jack Frusciante è uscito dal gruppo era tipo il mio libro preferito.

definitiva800x6001Andrea Passador e Francesco Boz (Oltreuomo), I Tipi Umani, Nativi Digitali Edizioni. Nei ritagli di tempo ho letto questo ebook che riassume gli articoli di maggior successo del blog Oltreuomo, uno dei quali, peraltro, è circolato parecchio su Facebook ultimamente (I tipi umani del calcetto).

Ce n’è per tutti: coinquilini, coppie, personaggi da liceo o che potreste incontrare sul bus, partecipanti a festival della letteratura, sagre popolari, e molto altro. In alcuni di questi tipi umani, potreste anche riconoscere voi stessi, e forse anche per questo, nella prefazione, Marco Frullanti di Nativi Digitali Edizioni invita a prendere questi ritratti nel modo giusto, e cioè con ironia.

I Tipi Umani, anche se qualche volta sfocia in un politicamente scorretto dal mio punto di vista eccessivo, regala sghignazzate abbastanza facili. E costa solo 0,99 euro.

Nel frattempo vi informo che non finirò tipo mai Infinite Jest e quindi per un bel po’ non saprò di cosa parlare.

Stay Tuned

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Qualche libretto simpatico che ho letto ultimamente