Dieci Dicembre e gli altri prossimi libri che leggerò

O meglio: “Libri che vorrei (ma non riuscirò a) leggere durante le vacanze natalizie”.

diecidicembreGeorge Saunders, Dieci Dicembre, Minimum Fax. Impossibile resistere ad un libro che ha un titolo ed una copertina adattissima a questo periodo, è stato citato da Tim Small come uno dei libri più belli del 2013 su Rivista Studio, ed è pubblicato da una delle case editrici che preferisco. Mi ero ripromessa di iniziare a leggerlo proprio lo scorso 10 Dicembre, non fosse stato altro che il tempo e la vita me l’hanno impedito. Dieci Dicembre è una raccolta di racconti che, attraverso le voci di personaggi diversi tra loro, crea un ritratto collettivo dell’umanità contempranea.

Qui la recensione di Finzioni Magazine.
E qui, su Minima et Moralia, il discorso di George Saunders tenuto ai laureandi della Syracuse University nel 2013.

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Luca Giordano, Qui non crescono i fiori, ISBN Edizioni. Di nuovo, casa editrice adorabile (ricordate Le Cose Cambiano?) e tanta curiosità intorno ad un autore esordiente e mio coetaneo, che su Twitter e FB si è divertito ad associare al suo romanzo fascette provenienti dai titoli più disparati (qui un esempio di questo suo piccolo tormentone). Qui non crescono i fiori è la storia di due fratelli, Damiano e Salvatore, che abitano su un’isola dal paesaggio meraviglioso, hanno un padre burbero ed un mistero pronto a sconvolgerli da scoprire.

È da troppo tempo che questo romanzo è nella mia lista dei libri da leggere. Troppo.

Qui la recensione si Finzioni Magazine.

lafamecheabbiamoDave Eggers, La fame che abbiamo, Mondadori. In attesa di leggere The Circle, non ancora disponibile in italiano (secondo molti si tratta di un flop, ma mi incuriosisce moltissimo), ho come il presentimento che sotto l’albero troverò La fame che abbiamo, curato a lungo e alla fine acquistato di seconda mano nella mia libreria di Monza di fiducia, Il Libraccio, della quale vi parlerò un dì.

Ricordo di aver preso questo libro in biblioteca nel 2005, ma di non aver fatto neanche in tempo a toccarlo, prima che arrivasse la data di restituzione. Era il periodo in cui ero venuta al corrente dell’esistenza della rivista letteraria McSweeney’s Quarterly and Books, fondata appunto da Eggers, e, incuriosita, avevo preso in prestito questa raccolta di novelle, non avendo trovato il più celebre L’opera struggente di un formidabile genio. Vedo pertanto La fame che abbiamo come un piccolo assaggio (nomen omen) per colmare la mia ignoranza su Eggers, in attesa di dedicarmi ad altre sue opere che immagino debbano essere più interessanti di questa.

infinite jestDavid Foster Wallace, Infinite Jest, Einaudi. Ecco il principale motivo per il quale il mio piano di letture delle vacanze natalizie fallirà: Infinite Jest in ebook non fa paura ma, nella vita reale, e cioè quella a tre dimensioni, è un libro giganterrimo. Di nuovo, ho deciso di leggere questo libro per porre rimedio ad un’imperdonabile mancanza: non ho mai letto niente di DFW, uno degli scrittori americani più celebrati dell’era moderna. Ricordo i post di alcuni miei contatti su Facebook nel giorno del suo suicidio, quando ancora io non sapevo chi fosse. Cominciai a documentarmi davvero solo quando sentii in una canzone de I Cani la frase «se non altro vado al parco e leggo David Foster Wallace». Forse, per conoscere DFW, avrei dovuto farmi meno male e cercare il primo impatto con qualcosa di più breve, tipo La scopa del sistema. Ma poi mi sono detta che, in fondo, se inizio con Infinite Jest, poi è tutto in discesa. E sono quasi certa che in ogni caso questo libro mi piacerà moltissimo.

Vi lascio con alcune comunicazioni di servizio: sono presente sia su Anobii che su Goodreads (su quest’ultimo solo da ieri quindi la mia lista di libri non è ancora molto aggiornata). Non ho ancora deciso quale dei due preferisco, ma ve lo farò sapere non appena mi sarò fatta un’idea più precisa. Se avete un profilo su questi social dedicati alla lettura, aggiungetemi!

E poi fatemi un regalo di Natale, se La Stanza Bianca vi piace, seguitemi su WordPress o iscrivetevi con il vostro indirizzo email (ci dovrebbe essere un bottone in basso a destra). I consensi in più rappresentano sempre un piccolo riconoscimento ed uno stimolo ad andare avanti. Vi prometto, niente spam, solo gli articoli di uno dei vostri blog preferiti (?) in anteprima. Colgo l’occasione per dire grazie a tutti coloro che già mi seguono!

E voi, cosa leggerete durante le vacanze?

Stay Tuned

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Dieci Dicembre e gli altri prossimi libri che leggerò

5 pensieri su “Dieci Dicembre e gli altri prossimi libri che leggerò

  1. Il primo e l’ultimo sono fra i libri che più ho adorato in questo 2013. Per il “è tutta in discesa”… fino ad un certo punto! Personalmente per iniziare con DFW consiglio sempre proprio “La scopa del sistema“, per capirne lo stile e vedere se fa per sé, ma vista tanta decisione a iniziare “Infinite Jest“, ti auguro solo in bocca al lupo e come consiglio un dagli tutto il tempo necessario per la lettura, perché merita. E non poco.
    Buone feste 🙂

  2. Anche in ebook Infinite Jest può scoraggiare, ma sarà colpa dell’ebook reader. Non scorrendo le pagine non ci si rende conto di quanto si è letto. Ma leggerlo è un’esperienza indimenticabile!
    Ti sono vicina perché anche io ho iniziato questa “avventura” 😛 In bocca al lupo a noi!

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