Perché, se potessi, leggerei (e comprerei) molti più libri di carta

Ciao amici.

Dei motivi per i quali, negli ultimi anni, sono passata alla lettura digitale, ho parlato qui, promettendovi, però, un nuovo articolo in cui avrei spiegato perché, nonostante tutto, se potessi leggerei (e comprerei) molti più libri cartacei. E no, non è per l’odore della carta.

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Perché leggerei molti più libri di carta

Ci sono due cose che mi hanno permesso, durante la gioventù, di leggere libri di carta salvaguardando il portafoglio: le biblioteche ed il prestito. Entrambe sono svanite trasferendomi all’estero, in quanto mi è diventato pressoché impossibile reperire i libri che volevo in lingua italiana usando queste scorciatoie.

Eppure, per anni sono stata felice fruitrice dei servizi bibliotecari di più di una simpatica città brianzola. Ho preso in biblioteca quasi tutti i classici letti durante gli anni del liceo, più diversi libri letti per piacere. E li ho sempre restituiti in tempo.

Per quanto riguarda il prestito ad amici, credo di aver più spesso prestato, che non ricevuto in prestito. Ed avere un’ottima memoria mi ha sempre permesso di restituire ciò che altri mi avevano prestato, ma fa anche sì che io abbia spesso dovuto vestire i panni della rompiscatole per riottenere libri che non mi venivano restituiti. Ormai, dato che non mi paleso molto spesso nella terra natìa, prestare e chiedere in prestito libri ad amici, non sapendo quando li rivedrò, è una cosa che non faccio più.

Il metodo del prestito mi ha permesso di leggere molti libri interessanti a costo zero, ma ha una pecca: l’obbligo di restituirli. A volte, capita di doversi a malincuore separare da un libro che ci è piaciuto tantissimo, per farlo tornare sugli scaffali di una biblioteca ed, infine, anni dopo, trovarci costretti, da un obbligo morale, a comprarlo per rileggerlo o semplicemente per la voglia di possederne una copia che sia nostra.

Perché comprerei molti più libri di carta

I libri di carta sono belli da possedere e da regalare, per la loro forma, colore, copertina. Perchè ti danno l’idea di possedere davvero la storia e, con essa, le emozioni che ci ha regalato. E fanno arredamento: in ogni casa che si rispetti non può mancare una bella libreria. Mi piacerebbe quindi che si potesse avere un servizio Matchbook al contrario. Anziché avere a poco l’ebook di un cartaceo che già possiedo, mi piacerebbe, nel futuro, quando avrò una casa più grande e definitiva “riscattare” a poco (o, per lo meno, con uno sconto convincente)  la versione cartacea degli ebook comprati in questi anni.

Ma, soprattutto, i libri cartacei, che spesso e volentieri nel passato ho comprato di seconda mano, fanno “vissuto”, stringerli di nuovo tra le mani ci ricorda il periodo in cui ce li portavamo in giro per leggerli ovunque: sul bus, in aereo, in spiaggia, sul divano. E poi, c’è sempre il fascino della ricerca di un libro in libreria, che non sempre dà risultati immediati. Con il digitale, queste cose non ci sono più, si acquista con un click un ammasso di bit. Ma questo, con i social network è successo anche con le persone in carne ed ossa. E questo forse è più preoccupante, rispetto al fatto che sia successo con i libri.

Eppure, ormai è normale.

Stay Tuned

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Perché, se potessi, leggerei (e comprerei) molti più libri di carta

3 pensieri su “Perché, se potessi, leggerei (e comprerei) molti più libri di carta

  1. Riccardo Piazza ha detto:

    Pur annoverandomi tra i tenaci sostenitori del libro cartaceo debbo oggettivamente constatare l’utilità di un contenuto letterario interattivo dilagante, non sempre di qualità, di immediata fruibilità. Magra consolazione, dopotutto, per un paese, l’Italia, in cui la media dei lettori siano essi digitali o vecchio stile, resta bassissima.

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