Le Cose Cambiano | AAVV

Questa settimana, su Finzioni, ho parlato di un libro intitolato Le Cose Cambiano. Questo libro, edito da Isbn Edizioni, scaturisce dall’omonimo progetto. Il sito lecosecambiano.org, è attivo da quest’anno e rappresenta la versione italiana di It Gets Better, iniziativa lanciata nel 2010 dal giornalista americano Dan Savage e dal marito Terry Miller. L’obiettivo di Dan e Terry era quello di creare un’associazione che desse supporto agli adolescenti LGBT, e il progetto It Gets Better nacque in risposta ad una serie di suicidi di giovani LGBT che ebbero luogo negli Stati Uniti appunto nel settembre 2010.

le-cose-cambiano-copertina-piattaAl fenomeno dei suicidi di giovani gay stiamo assistendo sempre più frequentemente anche in Italia: l’ultimo ragazzo che si è tolto la vita a Roma ha lasciato anche un messaggio esplicito: «Gli omofobi facciano i conti con la propria coscienza». Questo serve a far capire come un progetto come Le Cose Cambiano sia, anche in Italia, ormai necessario.

L’adolscenza è un’età difficile per tutti. Sentirsi emarginati e derisi per la propria diversità, in anni in cui si è così fragili, può fare molto male. Ai tormenti amorosi che rappresentano spesso i principali “drammi” adolescenziali, per gli adolescenti LGBT si aggiunge la paura di non riuscire a trovare qualcuno che li corrisponda. E, con la scoperta della loro omosessualità, arriva anche il timore che essa non venga accettata dagli altri, genitori e amici, e venga anzi derisa, fino a portarli ad essere isolati dal gruppo, o ad essere oggetto anche di violenze fisiche, oltre che di gossip ed altri tipi di cattiverie solo apparentemente più innocue.

Mi chiedo se quelli che indicano i gay pride come la summa massima della perversione omosessuale si siano mai chiesti quante delle persone che vi partecipano, dalle drag più appariscenti e truccate, fino alle coppie che se non si tenessero per mano sarebbero insospettabili, abbiano avuto un’adolescenza felice. Io credo che siano state poche.

Quando vivevo a Londra, negli uffici in cui lavoravo venneno a parlare alcuni membri dell’associazione Stonewall, nell’ambito di un programma anti-omofobia. Mi meravigliai del fatto che in Italia, dove ho frequentato la scuola pubblica per tredici anni, di questo argomento non avessi mai sentito parlare nelle scuole. Eppure, la lotta all’omofobia è importante. E fondamentale è il conforto e l’aiuto che un progetto come Le Cose Cambiano può dare ai ragazzi. Le voci di chi ci è passato, personaggi noti e meno noti che spiegano come le cose siano destinate a migliorare, servono a far capire a questi giovani che essere felici è possibile.

«La Normalità è una questione di prospettiva» e anche se la battaglia per i diritti legali, almeno in Italia, è ancora lunga, per cambiare le cose, bisogna iniziare a lavorare fin da ora, ed il progetto Le Cose Cambiano è un ottimo punto di partenza.

Informatevi, informate.

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