Sono uno Scrittore ma Nessuno mi Crede | Silvia Pillin

“Sono uno Scrittore ma Nessuno mi Crede”, di Silvia Pillin, edito da Zandegù, è una raccolta di consigli utilissimi per aspiranti scrittori. In verità vi dico che ho ricominciato a scrivere su “La Stanza Bianca” poco dopo aver letto questo libro, la primavera scorsa.

L’ho comprato per tre motivi:

1) Pur avendo bazzicato il mondo delle case editrici durante la mia dorata gioventù di concorsi letterari e racconti su antologie di vario tipo, da troppo tempo la mia penna languiva nel calamaio senza versare fiumi di inchiostro utili al mondo e alla letteratura italiana (?) e dunque, pur avendo già un’idea abbastanza precisa del tipo di consigli che avrei potuto trovare in questo libro, ho pensato che un bel ripasso e qualche nuova dritta mi sarebbero stati utili per ripartire. (Visto e considerato che nel frattempo l’editoria digitale ha fatto in tempo non solo a nascere, ma anche a imparare a gattonare e camminare con le sue gambe, aprendo nuovi scenari interessantissimi per la pubblicazione  che un tempo non erano neanche contemplati. In aggiunta a ciò, sono arrivati i social come mezzo di promozione dal costo tendente allo zero)

2) L’ebook costava poco, e mi sono detta massì, diamoli ‘sti cinque (4,99) euro ad una piccola casa editrice che mi sta simpatica in quanto

3) Almeno cinque anni fa mandai un mio manoscritto post-liceale a Marianna Martino e lei mi disse no (col senno di poi, come darle torto) ma fu gentile, mi incoraggiò e ammise di aver avuto anche lei una passione adolescenziale per i System of a Down, citati più volte nel tentativo di romanzo che le avevo mandato.

Non sono rimasta delusa per tre motivi:

1) L’onestà dell’autrice Silvia Pillin, a sua volta aspirante scrittrice. Inizia dicendo: “Fin dall’età di tredici anni tutte le mie scelte di vita sono state dettate dalla convinzione che da grande avrei fatto la scrittrice”. Ma, nonostante la Laurea in Lettere Moderne, le collaborazioni occasionali con qualche casa editrice per la revisione testi e la lettura di manoscritti, le “decine di attestati di frequenza a corsi di scrittura anche prestigiosi“, a livello di pubblicazioni, nisba. Insomma, Silvia Pillin una di noi. Eppure, la sua esperienza le ha permesso di accumulare una conoscenza molto capillare dei meccanismi della pubblicazione in Italia, e tre anni passati nell’ufficio diritti e acquisizioni di una grande casa editrice hanno fatto il resto. Di Silvia Pillin ci si può fidare: non vuole scoraggiare gli aspiranti scrittori, ma metterli in guardia, dare consigli su come sviluppare un buon testo (dal punto di vista sia stilistico che contenutistico) e approcciare un editore (quale, in che modo, e con un NO deciso verso gli editori a pagamento).

2) Ci sono dei consigli di lettura fantastici per sulla scrittura creativa e sui suoi metodi, che non vi svelo per non rovinarvi la sorpresa. I libri consigliati dalla Pillin sono finiti direttamente nella mia pipeline di letture (alcune già terminate, in “to do“).

3) È un libro che si legge facilmente, non è paternalista, ma anzi molto motivante e a tratti divertente.

C’è da notare, a livello personale, che, rispetto a quando ero giovane (cioè a quando potevo ancora partecipare ai concorsi per gli under twenty), ora sono disposta ad accettare molto più volentieri il consiglio di leggere tanto per imparare a scrivere bene. L’arroganza di allora faceva sì che leggessi molto poco e scrivessi molto di più. Alla lettura andava circa il 20% del mio tempo dedicato ad attività paraletterarie, contro l’80% che andava alla scrittura. Ora avviene il contrario, ed è molto più severo il mio giudizio su ciò che scrivo. Questo cambiamento, ovviamente, non è stato dettato dalla lettura di “Sono uno Scrittore ma Nessuno mi Crede”, ma dalla vita, più o meno.

e213dad701a236ecd0559e25dd079bd9

Buone letture sulla scrittura creativa a tutti.

Stay Tuned.

Annunci

One comment

I commenti sono chiusi.