Librerie Perdute

Ciao White-roommers,

Quest’estate noi (plurale majestatis) ci recammo a Bratislava perchè era l’unico posto dal quale si potesse prendere un volo Ryanair per tornare a Milano da Vienna, ma tentammo di giustificare la nostra presenza laggiù pianificando una visita alla libreria chiamata Plural Bookshop  menzionata in questo articolo di Flavorwire come una tra le venti librerie più belle al mondo.

Nonostante la temperatura di 45 gradi percepiti al sole e nonostante la libreria non si collocasse affatto nella zona centrale della città, ci avviammo tra le vie malfamate per raggiungere il mistico luogo, Páričkova 18, 821 08 Bratislava.

E lì, anzichè il bookshop, trovammo questo.

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Andammo avanti e indietro per un po’ sulla via, tra manifesti per abiti da sposa kitsch e negozi abbandonati, e poi ci decidemmo a entrare tra i capannoni del cortile retrostante, tra terriccio e murales di dubbia fattura. Appena vedemmo una presenza umana pseudogiovane e quindi possibilmente anglofona, domandammo speranzosi “Plural bookshop?” ma la nostra interlocutrice rispose: “A Bookshop? HERE?

Dopo poco fece mente locale e ci disse che effettivamente sì, c’era una volta un café-libreria dall’altra parte della strada, “and it was very beautiful, but now it has been CANCELLED“.

Indomiti, ci recammo nel posto che la nostra “amica” ci aveva indicato (sul retro della via), e vedemmo un negozio di articoli da campeggio con un’architettura a gradoni simili a quella della libreria. Il commesso, quando gli mostrammo la foto della libreria sullo smartphone, ci rise in faccia dicendo: “NO MORE“.

Tornammo dunque verso il centro incassando la sconfitta, delusi dalla non-presenza della libreria e derisi dagli autoctoni, quando invece già pregustavamo i like su Facebook alla foto instagrammata della mitica libreria Plural.

Non poteva finire così: qualche giorno dopo scrivemmo all’indirizzo “info@plural.sk”, trovato qui, ci presentammo come amici dei libri e della cultura (…) e, commiserando il povero Plural Bookshop per la sua triste fine, chiedemmo spiegazioni.

Ci rispose Martin Jancok, che si presentò come uno dei due architetti dello studio Plural, specificando che in realtà la libreria si chiamava Alexis, e confermando che aveva chiuso nel 2012, a causa dei rischi di demolizione che caratterizzavano l’area. Un successivo tentativo di ricostruzione in un’altra zona, che vedeva lo studio Plural nuovamente coinvolto nella progettazione, era fallito.

Ecco svelati parecchi arcani: cercando “Plural Bookshop Closed” su Google, era impossibile risalire facilmente alla notizia della chiusura, invece menzionata qui.

L’articolo su Flavorwire, pubblicato l’ 1 Gennaio 2013, era dunque uscito attribuendo alla libreria un nome sbagliato, nonchè dopo la sua chiusura. Faremo ora un favore a tutti i poveri “amici dei libri e della cultura” come noi, che cercheranno “Plural Bookshop” su Google.

The so called “Plural Bookshop” (Bratislava, Slovakia), mentioned on an article that appeared on Flavorwire in 2013, was actually called Alexis, and does not exist anymore. It was closed in 2012 due to the demolition threats in the area.

Vi aggiornerò su quanti persone arriveranno sul sito cercando queste parole. Sicuramente moltissime.

Al di là di tutto, è un peccato, eh.

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Next stop: Corso Como Bookshop, Milano. Ci piace vincere facile.

Stay Tuned.

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