Troppo Veri. Ron Mueck, Fondation Cartier Exhibition

Per i lettori parigini: se vi siete chiesti se la coda che c’è sempre nel weekend su Boulevard Raspail valga la candela, la risposta è sì.

Le tre sale di mostra di Ron Mueck lasciano il segno per l’incredibile verosimiglianza delle sue creature, identiche ad esseri umani in tutto e per tutto, tranne che nelle proporzioni.

Alcune piccine, alcune giganti, forse per questo ancora più sorprendenti, le figure dello scultore australiano iperrealista sembrano avere dei sentimenti, parlano con gli sguardi.

La cosa più divertente è provare a fare il giochino già fatto da David Lynch e cercare di leggere i pensieri. Per esempio, la coppia di anziani rappresentata in Couple under an Umbrella sembra distesa, ma allo stesso tempo arresa. Nel godersi un pomeriggio al mare (immagino Brigthon, visti i tratti molto British di tutti i soggetti rappresentati), i due si lasciano avvolgere da un velo malinconico, dalla consapevolezza che ormai la giovinezza è andata. Ma continuano ad amarsi, come dimostra la delicata intimità della loro posa. L’espressione di lei, difficile da scorgere appieno, sembra intenerita, ma, da alcune angolazioni, anche preoccupata.

Per quanto riguarda la donna con i rami e quella con i sacchetti di Sainsbury, vi lascio all’interpetazione di Lynch (qui).

In uno degli spazi dell’esposizione, viene anche mostrato il documentario “Still Life: Ron Mueck at Work”, che mostra alcuni segreti della realizzazione delle opere. E’ stato girato nel suo studio di Londra e potete vederne qui un estratto.

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Sempre per i lettori parigini (questo post è di parte): Couple under an Umbrella la intravedete anche dalla strada.

Lo spettacolo finisce il 29 Settembre.

Stay Tuned.

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Troppo Veri. Ron Mueck, Fondation Cartier Exhibition