La Centrale Elettrica di Battersea

Forse perchè ero particolarmente fanatica di un gruppo musicale composto da una persona sola chiamato “Le Luci Della Centrale Elettrica”, o forse perchè compariva sulla copertina di un disco dei Pink Floyd, la Centrale Elettrica di Battersea è sempre stato uno dei miei posti preferiti di Londra. Sarà anche che quando uno pensa a Londra, generalmente alla Centrale Elettrica non ci pensa.

Casomai, vederla ti può far venire in mente uno di quei film tristi sulle città industriali, altre città dell’ Inghilterra.

Mi dava il bentornato “a casa” quando intravedevo la sua sagoma gigante dal treno che da Gatwick mi portava a Victoria, ogni volta che tornavo da Milano. Trovavo rassicurante ma allo stesso tempo anche spettrale la sua presenza sul fiume. Una vecchia icona britannica, un elefante, “una di quelle rockstar che oramai il disco più bello della loro carriera l’hanno già fatto” (cit.).

Sono andata a salutarla, la mia ultima mattina da Londinese.

Pensavo che alla fine la sua storia sarebbe stata simile a quella della Bankside Power Station, oggi Tate Modern.  Avevo sorriso ma speravo che non fosse vero quando avevo letto che avrebbe potuto diventare lo stadio del Chelsea FC, perchè non sarebbe più stata “di tutti”. Ma mi era stato ancora più difficile accettare che il mio colosso di mattoni preferito si sarebbe trasformato, da enorme edificio appartenente ad un’epoca passata, decadente e ricco di fascino, in “the real estate investment opportunity of a lifetime“.

Speravo indubbiamente in qualche cosa di più rock’n’roll.

IMG_1999

E’ passato circa un anno e non vivo più a Londra, mi sembrava bello ricominciare parlando di un enorme palazzo abbandonato.

Stay Tuned.

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