Metropolitane

Ho letto su un cartellone pubblicitario che Londra è la città con più single del Regno Unito. Eppure questo è un Regno romantico in cui, come in una favola, quando si sono sposati il Principe e la Principessa c’è stata festa per tutti i sudditi, e canti e balli a non finire.

Come nei cartoni animati che guardavamo da bambini e come nel sogno che hai sempre avuto, e adesso è passato così tanto tempo che è più vicino il giorno in cui compirai trent’anni rispetto a quello della tua prima laurea.

Il cartellone pubblicitario che ho visto era quello di un sito di online dating. Perchè qui la gente lavora tutto il giorno e non ha tempo di conoscere il suo Principe o la sua Principessa, e, come diceva quello là, non c’è neanche nessuno in metro che ti faccia un sorriso. Però ti dico, io la metropolitana a Milano l’ho presa cinque anni, e di gente che sorrideva ne ho vista poca. A parte me stessa, quando tornavo a casa dopo alcuni giorni spettacolari.

Era andata più o meno così, e anche se la maggior parte dei rapporti in questi anni li abbiamo tenuti in piedi grazie a internet, io nell’online dating non credo perchè non c’è niente come tutte quelle cose che sai benissimo anche tu.

Come quando internet non serve ma, come si dice, “è il pensiero ciò che conta”.

Come quelle persone che nel dire che odiano San Valentino si ricordano che in realtà una vita senza amore è una vita inutile.

E non è che tutti i single nella metro di Londra non ci pensino. Che i viaggiatori, quelli che vivono da soli nei residence, negli alberghi di lusso, non ci pensino. Nelle loro facce stanche, mentre scrivono al Blackberry, io l’ho visto. L’ho visto il tipo che piangeva all’aeroporto l’ultima volta che sono tornata a Londra da Milano e volevo dirgli “Dai. Non sei l’unico, passerà”.

Ricordati di tutte quelle volte in cui hai pensato che una brutta fine valesse di più dell’andare avanti come una metropolitana indifferente in cui comunque non ride nessuno.

Ma tutti pensano, e tutti in realtà sanno che c’è una sola cosa che dà un senso a questo mondo e per cui tutti vanno, vengono e, a volte, come nei film, ritornano.

Buon San Valentino.

Troppo tardi, come tutto.

«In questa Babilonia di scatole cinesi, se apri quella giusta, allora è tua». (cit.)

“Secondo me, dai, lui per tutto il libro non la amava”.
“Mah, secondo me si,
a modo suo.”(cit. n2)

Stay Tuned.

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