C’eravamo abbastanza amati

Ritrovarsi ad essere i nemici degli Indignados, che hanno le stesse facce da adolescenti imbronciati che avevamo noi quattro – cinque anni fa, e alle volte persino adesso. Gli stessi vestiti da alternativi che ancora più anni fa noi compravamo alla fiera di Senigallia in quei pomeriggi di autunno milanese che, proprio in quanto milanesi e non brianzoli, sembravano più speciali degli altri.

Gli Indignados di oggi hanno gli iPhone e i Blackberry per scrivere su Twitter che stanno dormendo davanti a St.Paul’s, e noi nell’anno con tre zeri non sapevamo che tutto ciò un giorno sarebbe esistito, e forse per le strade della capitale della Brianza, protestando perchè cadevano i pezzi di soffitto del nostro liceo, eravamo un po’ più rispettabili di quelli che a Milano con le maschere di V for Vendetta usavano cartelloni con scritto “Più cultura meno crisi” come scudi contro gli scudi della polizia. E non capivano che stare dietro i muri e i vetri che loro imbrattavano era solo il nostro modo di salvarci, nel nostro piccolo, dalla crisi, aver qualcosa per poter viaggiare e fare le altre cose che ci rendono felici, non rinunciare, o almeno non del tutto, a quei sogni che avevamo messo da parte per avere un lavoro vero, da persone serie.

Per restare giovani nonostante tutti quelli che conoscevamo che al liceo e nei primi anni dell’università avevano i capelli rasta li abbiano tagliati, e anche tutte le tue amiche storiche degli anni zero che avevano i capelli lunghi li hanno tagliati, che è un po’ quello che fa una donna quando decide di non avere più l’età per i capelli lunghi e la butta sulla maturità, sulla personalità. Che tu non ce l’hai fatta principalmente perchè alla sola idea ti venivano sempre in mente Jo di Piccole Donne che si tagliava i capelli per venderli perchè aveva bisogno di soldi e quando tornava a casa con i capelli corti tutte le sue sorelle le dicevano “Oooh no! Che peccato!”, e, soprattutto, la scena di Jane Eyre di Zeffirelli in cui tagliavano i capelli alla bambina coi capelli rossi perchè i capelli rossi sono il segno del diavolo e a Jane Eyre che era tipo sua amica, le tagliavano i capelli anche a lei. E poi erano amiche con questi capelli corti tagliati male, e mezze pallide.

Anche se non fosse stato per tutta questa letteratura inglese, non li avresti tagliati comunque, forse. Perchè li amavi, abbastanza, come l’EP in regalo con una rivista che le avevi chiesto di comprarti e le avevi detto “Hai capito? C’eravamo abbastanza amati vuol dire abbastanza, ma non abbastanza”. E lei ti aveva detto “Eh? No, non ho capito”.

E tu le avevi detto: “Ma sì dai, è ovvio: abbastanza, ma non abbastanza”.

E lei ti aveva detto: “Ok, se lo dici tu”.

E invece era così ovvio: abbastanza ma non abbastanza.

Abbastanza per dire “Oooh era bellissimo” e sorridere quando ci pensi.

Ma non abbastanza per partire, non abbastanza per restare.

Stay Tuned

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C’eravamo abbastanza amati