Cina

“Il Problema di voi occidentali – le aveva detto – è che non avete spiritualità, non credete in niente”.

Però, le aveva detto anche che una volta trasferitasi in Inghilterra dalla Cina si era fatta Cristiana. Peraltro l’Inghilterra, da Enrico VIII in poi, non è che sia un paese esattamente noto per essere molto religioso. E lei le aveva chiesto: “Perchè?”.

Per credere in qualcosa“.

E lei le aveva chiesto, ancora: “Ma sei Cattolica, Anglicana, Evangelica, cosa?”

“Boh, Cristiana“.

Circa un anno dopo, in un ristorante messicano di New York, la cinesina le aveva chiesto spiegazioni sulla Divina Commedia. Sull’Inferno, il Purgatorio, il Paradiso, la vita ultraterrena e tutta la storia. E lei le aveva spiegato le poche cose che si ricordava. E aveva citato Ulisse, l’unico pezzo che si ricordava.

“Beati voi – le aveva detto la Cinesina – da noi a scuola il programma prevede studi solo di letteratura cinese. Se uno vuole studiare altre cose, deve farlo da solo. Io andavo in biblioteca, cercavo le cose per conto mio. La letteratura inglese, francese. E anche Dante. Non è una cosa molto ben vista”.

“Ma adesso potete usare Facebook in Cina?”

“Well, there is a way – le aveva detto lei – but it’s better if you don’t.”

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