Mese: luglio 2011

L’Ultimo Harry

Onestamente, non pensavo che l’avrei presa così male anche perchè in fondo, per me Harry era già finito il 19 Agosto del 2007 quando in un pomeriggio du quelle lunghissime estati al mare, avevo chiuso l’ultimo libro.

Ricordo che quel libro una mia amica me l’ aveva comprato alla Mondadori e portato in biblioteca mentre io ero lì a studiare per l’ultimo esame della triennale e l’altro amico mio, seduto di fronte a me, scriveva la tesi al computer.

In fondo, però, il fatto che continuassero a uscire i film, teneva viva una saga durata dieci anni, i cosiddetti anni zero.

Io che in quel giorno in cui facevo ancora il liceo risposi con un “bah” ai miei compagni di classe che mi avevano chiesto di andare a vedere Harry Potter con loro, non seppi poi resistere al primo film visto in videocassetta prestata. Come prestati mi furono i libri, all’inizio, quelli letti tutto d’un fiato, dal primo al quarto, al cominciamento dell’estate 2003, estate durante la quale uscì l’Ordine della Fenice che lessi in inglese e stavo rileggendo in italiano mentre aspettavo di fare l’esame pratico della patente.

Epoche. Durante le quali ho finito il liceo e l’uni e loro c’erano, c’erano sempre, Harry, Ron, Hermione e tutti gli altri, insieme a mamma JKR che ha fatto un mondo di buoni o cattivi, dove se sei buono o cattivo ce l’hai scritto sul distintivo, sulla sciarpa, sul cravattino. Fosse così semplice, ma in fondo neanche lei sembrava troppo convinta del fatto che il buono sia solo buono e il cattivo sia solo cattivo.

Tutti questi film usciti intorno al giorno del mio compleanno, nelle estati degli anni dispari. Tutti questi film usciti col caldo, nonostante Harry Potter sia un film che pare più adatto ad uscire sotto Natale. Come il quarto film che era uscito a novembre e che quando eravamo usciti dal cinema nevicava.

Tutti questi film usciti che mentre diventavano grandi gli attori diventavamo grandi noi, e il sesto e il settimo parte uno visti in solitudine a Londra, vedere Londra nel film e pensare che mentre vedevo il film prima non pensavo che un giorno ci avrei vissuto, tutti questi film che alla fine è arrivato il giorno in cui è uscito l’ultimo.

Vederlo a casa, con gli amici di sempre, in italiano, e pensare che insieme a questo non è finita solo la guerra tra Harry e Voldemort, ma molto di più.

Stay Tuned

Cina

“Il Problema di voi occidentali – le aveva detto – è che non avete spiritualità, non credete in niente”.

Però, le aveva detto anche che una volta trasferitasi in Inghilterra dalla Cina si era fatta Cristiana. Peraltro l’Inghilterra, da Enrico VIII in poi, non è che sia un paese esattamente noto per essere molto religioso. E lei le aveva chiesto: “Perchè?”.

Per credere in qualcosa“.

E lei le aveva chiesto, ancora: “Ma sei Cattolica, Anglicana, Evangelica, cosa?”

“Boh, Cristiana“.

Circa un anno dopo, in un ristorante messicano di New York, la cinesina le aveva chiesto spiegazioni sulla Divina Commedia. Sull’Inferno, il Purgatorio, il Paradiso, la vita ultraterrena e tutta la storia. E lei le aveva spiegato le poche cose che si ricordava. E aveva citato Ulisse, l’unico pezzo che si ricordava.

“Beati voi – le aveva detto la Cinesina – da noi a scuola il programma prevede studi solo di letteratura cinese. Se uno vuole studiare altre cose, deve farlo da solo. Io andavo in biblioteca, cercavo le cose per conto mio. La letteratura inglese, francese. E anche Dante. Non è una cosa molto ben vista”.

“Ma adesso potete usare Facebook in Cina?”

“Well, there is a way – le aveva detto lei – but it’s better if you don’t.”

Stay Tuned