Ogni cosa è Illuminata

C’era un libro di Jonathan Safran Foer del 2002, nonchè un film di Liev Schreiber del 2005, dal titolo “Ogni cosa è illuminata”.

In questo libro/film, c’era lui che era pazzo, e conservava tutte le cose. Le conservava in delle bustine, con sopra scritto che cos’erano e l’anno, e dopo le aveva appese su un muro che ogni tanto si fermava a contemplare per ricostruire la storia della sua vita.

E per ognuna di quelle cose aveva un ricordo, una storia da raccontare.

La maggior parte delle persone, al di là dell’esagerazione del libro/film, sono esattamente così. Ma in generale, nessuno davvero metterebbe tutte le sue cose su un muro. Sono il tipo di cose che ad un certo punto finiscono dentro una scatola, perchè le ere cambiano e i mondi finiscono. E quella scatola diventa l’ultima che mai aprirebbero.

Ma la prima cosa che cercherebbero se, per esempio, casa loro andasse a fuoco. Correrebbero a prenderla, la terrebbero in braccio proteggendola come si farebbe con un neonato, scappando dalle fiamme. O dall’alluvione, come è più appropriato dire in questi giorni.

Ed era questo il primo articolo che avevo in mente di fare.

E ovviamente non ce l’avevo in mente così, ma ogni cosa è illuminata lo stesso.

Spegnetela, tipo.

Stay Tuned

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