L’anno scorso, io ero te

Un anno dopo aver fatto l’ultimo esame universitario della sua vita.

L’esame fatto quella mattina in cui si era addormentata su uno dei tavoli della biblioteca di Bovisa.

Le ha chiesto se tornerà.

Le si era presentata parlando in una lingua che non era la loro, e pronunciando il proprio nome storpiandolo secondo la lingua del paese in cui si trovavano. E l’altra, beh, aveva fatto lo stesso. Finchè lei non le aveva chiesto “Where are you from?”

“Italy”.

“…Anch’io”.

Si erano incontrate a Piccadilly Circus in un giorno che pioveva, e avevano comprato la stessa sciarpa perchè avevano scoperto che costava due sterline e cinquanta. “E’ più o meno uguale a quella che avevo e che ho perso la sera della mia festa di laurea”, le aveva detto. Quella sera lì, in cui pioveva più o meno come quel giorno.

Si erano sedute davanti al lago di Hyde Park, e lei aveva sfogliato all’indietro tutte le foto della macchina fotografica dell’altra. La ascoltava dire: “Qui era al mare, un anno fa. Qui era a Milano, due anni fa. Qui era in America, tre anni fa”. E le aveva detto: “Ma perchè le tieni nella macchina, tutte queste foto? Ti porti dietro troppo passato”.

Un mese era passato in fretta, e si erano abbracciate in una casa di Marble Arch. Mentre da quella casa andava verso la metro, pensava che un anno prima era lei quella che il Trenta di Agosto tornava a casa. Che salutava, riceveva regali e biglietti firmati, per atterrare poi a Milano con un po’ di malinconia e la sensazione che dieci settimane erano state solo un sogno, ma la certezza che, a poter scegliere, non ci avrebbe pensato due volte a voler rendere tutta la propria vita uguale a quelle dieci settimane.

Era quello che aveva pensato vedendola restituire il bagde: “L’anno scorso, io ero te”.

E tre giorni dopo, appunto, il Trenta di Agosto, l’altra partiva, e lei era in ufficio in un giorno festivo.

Neanche il terzo articolo che dovevo fare era questo, ma l’articolo che dovevo fare forse un giorno arriverà.

Come forse un giorno arriverà il momento in cui “l’altra” tornerà, avrà l’impressione di non essere mai andata via, tutti le chiederanno: “How was New York?”

E quel giorno, io penserò al titolo di questo articolo.

Stay Tuned

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L’anno scorso, io ero te