No More Gaga – We’re plastic but we still have fun!

“Non lo so, una situazione di vita comune tipo NO MORE GAGA…..”

Questa frase, più o meno, chiudeva il nostro Capodanno, e adesso non ve la sto tanto qui a spiegare. Comunque, era come se lei fosse lì. Definita da tutti la vera Pop Star del 2009, Lady Gaga, o GaGa che dir si voglia, è stata protagonista indiscussa anche del nostro veglione, contornato da hit quali Bad Romance (che ho addirittura comprato su Itunes) e Paparazzi. Tant’è che quando hanno fatto i video su MTV ci siamo pure tutti fermati e siamo stati in religioso silenzio a guardarli, per non perderci neanche un minimo dettaglio. Tipo, per esempio.

Quando inizia la canzone lei stessa si tira indietro perchè si spaventa.

Ladi GaGa nacque Stefani (con la i) Joanne Angelina Germanotta nel 1986 (…) e crebbe nell’ Upper West Side di Manhattan, studiando piano classico e lavorando con il maestro di canto di Christina Aguilera. Suo padre era un ex musicista e non le parlò per sei mesi quando lei, finito il liceo, iniziò a cantare mezza biòta nelle bettole newyorkesi appena finito il college. Un passaggio molto squallor della sua vita, insieme agli anni passati in un miniappartamento del Lower East Side, poco più tardi.

Poi uscirono The Fame e The Fame Monster (In teoria perchè la fama ti divora, in pratica perchè lei è un mostro, tipo), arrivarono Po Po Po Poker Face, Papa Papa Razzi, e la mia preferita, Roma Roma Ma, GaGa Ullalah, e il resto è storia, più o meno. Ieri ho visto lo speciale su “DjTV ex All Music” e lei ha raccontato che ha scritto Bad Romance mentre era in macchina attraversando la Norvegia dopo aver suonato a un party privato con dei mafiosi russi. Che furbizia chi l’ ha inventata, questa bamboccia plasticosa che sa di chewing gum, con un look dove niente è lasciato al caso e una reputazione da bomba sexy nonostante un naso inguardabile!

Perchè amiamo tanto questa donna, (donna?) che ha dichiarato che il proprio disco potrebbe intitolarsi “L’ ispirazione per il cattivo gusto?”. Fondamentalmente, proprio per questo. Lei è performer, come dice Fra, non va mai in giro sciatta neanche quando va a fare la spesa, ha sempre delle tute di latex e delle stelline pitturate in faccia (nonostante i “deliziosi primi piani pathetic chic” dell’ultimo video). E’ oggettivamente brutta, e c’è chi dice che sia un uomo, un po’ per la voce un po’ per l’aspetto, che ricorda, a tratti, il suo amico Marylin Manson, e va in giro cantando ‘Cause I’m a free bi**h, baby! Cioè, è l’apoteosi del trash.

Ma è un personaggio, prima di essere una persona, ed incarna molto bene il concetto più volte da me espresso come pacchianità, pura, semplice, e tipicamente americana. Finiamola di arricciare il naso e ammettiamo che Lady GaGa, come un sacco di altre americanate, ci piace: Thank You America!

E poi, la sua stessa essenza non sarà moralmente irreprensibile, però, secondo me, lei si diverte tantissimo.

E ci fa divertire. Amo questa donna!

Stay Tuned.

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