Placebo: grande ritorno, chapeau.

Si, lo ammetto, all’ inizio ero scettica. Le premesse non mi piacevano per niente. Sia per quanto riguardava un ritorno della Stanza Bianca, sia per quanto riguardava un ritorno dei Placebo. I nuovi singoli mi ispiravano assai poco. E For What is Worth sembrava parlare anche per me: The End of a Century, I Say my Goodbyes.

Ma oggi Killer mi faceva sentire il nuovo album (potete ascoltarlo sul sito, esce l’ 8 giugno) e da questo pomeriggio l’ ho ascoltato a ripetizione. Soddisfazione oltre ogni aspettativa e voglia di andare in giro in macchina con questo Cd a tutto volume.

Ragazzi, complimenti a Molko, Olsdal e il nuovo socio drummer. Ben lontani dalle malinconie di Meds, i Placebo sfoderano un album che non ha niente della depressione che ci ricordavamo. E notate che io amai Meds, nonostante iniziassi da Infra Red, skippassi Space Monkey e tutte quelle che c’erano tra Blind e Song to Say Goodbye.  Che è come dire che in realtà amai Meds solo per metà.

Battle for the Sun lo amo per intero,  con tutti i suoi bei pezzi power e quell’ inizio zarrissimo di Julien (You’re a slow motion suicide). E’ già mio, troppo colonna sonora di quest’ estate londinese (meno venti, circa).

La prima cosa che ho pensato quando ho sentito i pezzi centrali è stata: li amo. La seconda è stata: devo riaprire la Stanza Bianca.

Un illustre fan (della Stanza, non dei Placebo) mi diceva tempo fa che sono cambiata perchè sono disillusa, non credo più in niente. Dopo ho sentito questo disco e ho pensato che se non sono morti loro, anche tutto il resto è una colossale boiata mediatica. Certo, se ne sono stati anche zitti per tre anni eh. Alle volte pare che sia l’ unico modo.

Il silenzio si è mangiato tutti i pensieri di quest’ anno in cui ho scritto veramente poco, ma ho pensato molto. Ma che ne sapete, magari sono come i Placebo anche io.

D’altra parte, si può non amare Speak in Tongues (Until the universe is done
And the course of time has run
)?

Ma la mia preferita è:

Time will help you through
But it doesn’t have the time
To give you all the answers

To the never-ending why……….

“Non so se ti piacerà, non è il solito album dei Placebo….” (cit.)

Stay Tuned

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