Mese: marzo 2009

Tonight: Franz Ferdinand

O meglio, ieri night. Comunque.

Non riesco a dirvi in modo lucido del concerto di ieri. Allora, c’era questo gruppo di supporto chiamato Kissogram che praticamente non ho sentito per nulla perchè ero fuori ad aspettare non ho capito chi (probabilmente nessuno) e poi c’erano questi Franz Ferdinand che hanno suonato solo un’ ora e un quarto lasciando tutti a chiedersi ma perchè han suonato solo un’ ora e un quarto? Insomma, sì, carino e ballereccio, anzi saltereccio, divertente, ma se non sono il tuo gruppo preferito, alla lunga un loro live può risultare un po’ monotono perchè loro fanno il loro lavoro, e solo quello. Cioè come dire che dopo un po’ sono tutte uguali.

Inizio con The Dark of the Matinee, seguono persone che saltano e si perdono nella massa, e una serie di hit conosciute – di alcune però non ricordo il titolo- tra cui Do you want to?, I’m your VillainWalk Away, The FallenTake me out, UlyssesNo You GirlsTwlight OmensMichael e altre.

Jacqueline e Lucid Dreams nei bis, chiusura con This Fire.

“MI-LA-NOOOOOOOOO”… adesso l’ ho sentito dire anche da Alex Kapranos….

I cannot turn to see those eyes, as apologies may rise
I must be strong and stay an unbeliever
And love the sound of you walking away, you walking away
Mascara bleeds into my eye
Oh, and I’m not cold, I am old, at least as old as you are
I hear the sound of you walking away, you walking away…..

Stay Tuned

Questa faccenda qua dei treni

Alla fine, la cosa più bella dell’ andare in Bovisa è questa faccenda qua dei treni. Per il resto, dopo la curiosità e l’ entusiasmo inziale, mi sono resa conto che la Bovisa non sarà mai casa mia. Sono tra “Quelli che vogliono tornare in Leonardo”, per lo più per motivi affettivi, perchè solo da poco mi sono resa conto che è lì che ho conosciuto i miei amici, lì che sono successe le cose che non mi dimenticherò, lì che ci sono le mie cose. In Bovisa non sarà mai così, probabilmente anche perchè io non lo voglio.

Però, prendere il treno è fico. Intanto, perchè una metro è una metro, un treno è un treno. Poi, perchè mi sono sempre piaciute le voci delle stazioni (e degli aeroporti… mi ricordo ancora l’ultima chiamata per il nostro volo per Rio..), e quelle delle stazioni vere sono per l’ appunto molto più belle di quelle delle metro, anche se alla voce della metro verde, io rispondevo sempre. Poi, mi piacciono i tabelloni con le lettere che girano, quelli che dicono per dov’è il treno dopo. Metaforicamente sto guardando il tabellone per vedere cosa esce scritto fuori dopo Londra. E poi.. per i treni si corre. Settimana scorsa è successa una cosa troppo bella, ho corso per un treno ascoltando una canzone, come in un video musicale. Nel video, poi, lei corre. E’ stato fico.

Alla fine, perchè uno dovrebbe andare a fare jogging quando c’è Porta Garibaldi? Il mio record è 35 minuti Bovisa-Casa in coincidenze perfette e “camminata da milanese in ritardo”.

You’re hot then you’re cold, you’re yes then you’re no… la canzone era quella lì. Un po’ come me in questo inizio primavera, bipolare e con sbalzi d’ umore.

E stanotte ci mangiamo un’ ora.. Nonostante il tempo di questo primo weekend non sembri molto promettente.

Enjoy, comunque.

Stay Tuned

Berlin 2009

Non vi ho più detto niente di Berlino. E’ stata una bella vacanza. Berlino, però, è strana. Al di là del testo della canzone, che ora più che mai mi sembra utopistico, ti dà proprio una sensazione di essere ancora segnata dalla guerra. Come se ci fosse sempre un alone che, mentre sei lì che fotografi i monumenti, ti fa ricordare perché sono lì, e te la fa sembrare malinconica. E’ il fascino di una città che era tagliata a metà e che verrà sempre ricordata per questo. E dunque allora, anche quando si va avanti, non si riesce mai a nascondere del tutto che il passato può pesare. L’avevo troppo già pensata, questa, e poi era troppo bella.

I care, ed è sempre brutto capire che a qualcuno invece non frega un ca.

E’ sempre bello invece vedere che… niente intossicazione da sushi.

Senza aveeeeeeer paura… di non ritrovarsi mai, tipo.

Stay Tuned

Constatazioni

Prima c’erano:

-Le mail

-MSN

-I Blog (la Stanza, per esempio)

Adesso c’è Facebook.

Video Killed the Radio Star.

Tra l’ altro:

-Le mail erano meglio degli inbox perchè si addicevano di più ad una corrispondenza seria (inteso sia come formale, sia come voglia di raccontare davvero qualcosa a qualcuno).

-MSN  era meglio del muro perchè era personale, era meglio della chat di Facebook (che io non uso mai) perchè si potevano mandare i file e si suppone che uno abbia i contatti solo di persone che conosce veramente.

-I blog erano meglio di Facebook perchè almeno uno tentava di comunicare veramente qualcosa.

Il mio rate di utilizzo dei primi è drammaticamente crollato a favore del secondo. E’ comodo eh, per carità, comodissimo. Comodo a palla, proprio. Per un sacco di motivi. Ma forse lo è anche perchè in realtà, semplificandole, sottrae valore a tutte le comunicazioni e interazioni fra i suoi utenti (che poi, saremmo noi, e i nostri amici sono le figurine dell’avatar).

E con queste riflessioni della domenica sera…. Un’ altra settimana è andata.

Londra meno tre mesi oggi.

E’ primavera, tra l’ altro.

Stay Tuned