Canone Inverso

E’ più che evidente che oggi in data di oggi (28 febbraio ore 20.41) abbiamo ancora dei problemi e questo è il motivo per cui ora riposto l’ articolo di ieri, che il DB si era mangiato.

Stamattina mi svegliai presto (stranamente). In mail trovai i commenti lasciati ieri da Maura. In uno diceva yeah in bocca al lupo per la laurea e troppo anni ‘90 Torn, poi diceva “ma hai invertito l’ ordine degli articoli?” e poi diceva mi sa che mi ha cancellato i primi due commenti… non preoccuparti, io li ho letti ;).

Ma tornando a noi, mi incuriosì questa cosa dell’ ordine al contrario, andai sulla Stanza e vidi una cosa mai vista: gli articoli erano in ordine inverso!! Il primo articolo che usciva nella home era il primo articolo in assoluto della Stanza, Nuova Grammatica Finlandese, del 24 Ottobre 2005. Inutile dire che mi sentii male.

Ebbi la sindrome di Stendhal per mezz’ ora, cercai soluzioni sul web e capii che doveva essere un errore del DB dal momento che in questi giorni NJ sta trasferendo i suoi server ad Amsterdam (la Stanza vive là dove tutto è legale… fff). Capii che si sarebbe sistemata da sola, dal momento che io non avevo toccato il codice. Lasciai solo un messaggio nell’ index, l’ unica cosa che riuscivo a modificare dal pannello di amministrazione, che funzionava perfettamente:

Stranissimo, nel giorno in cui ho ricevuto la tesi stampata (yyyyyyyyyeeeeeeeeeaaaaaaaaahhhh! E cmq la mia tesi è verde, e questo è il motivo per cui la Stanza a gennaio divenne verde… ) la Stanza Bianca si ribella e riporta tutto al punto di partenza. Wow, che cosa romantica. A volerlo fare apposta non sarei mai arrivata a un’ idea così geniale.

Al mattino ero troppo euforica per tutto ciò, ma poi nel pomeriggio la Stanza tornò normale. Spero che tutti voi abbiate potuto vedere la Stanza a testa in giù, un evento eccezionale, quasi come un’ eclissi!

Da domani in vendita online su questo sito le magliette con scritto “27/02/08: Io c’ero!” per tutti gli eroi che sono stati partecipi di ciò e hanno potuto leggere la Stanza in versione Canone Inverso.

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Comunque, oggi, verso le sette, quando tentai per la prima volta la stesura di questo articolo, notai che la Stanza era tornata Canone Inverso! Ora sono le dieci ed è di nuovo tutto “normale” (per quanto, appunto, la Stanza possa esserlo). Non sappiamo se questa sarà l’ ultima inversione, dal momento che – così mi disse Andre, che saluto e a cui faccio gli auguri di pronta guarigione… anche tu col gesso mannaggia a te! – la propagazione dei DNS avrà termine domani mattina. Solo allora sapremo se la Stanza si è assestata, ma fino a quel momento state attenti ad eventuali nuovi movimenti tellurici perchè la Stanza ha vita propria.

O, come dicono in Harry Potter 1, alla Stanza piace cambiare

…denuT yatS

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Canone Inverso

Lucky

Ti ho trovato quasi per caso, e ho deciso che eri perfetto e che ti volevo assolutamente. Ero combattuta, ci voleva troppo per ottenerti, ma alla fine ho deciso che sarei venuta a prenderti. Mi sono addentrata in una selva oscura a me sconosciuta, cartina alla mano (!), con estremo disagio e senso di “cosa ci faccio io qui?”. Semi-turbata, andavo in giro e non avevo il coraggio di chiedere informazioni alle persone, perchè tutti mi avrebbero guardato come per dire “ma da dove vieni tu, da marte, che non sai dov’è ’sto posto?”. Ebbè.

Alla fine sono arrivata a casa tua e ho scoperto che non eri proprio come mi aspettavo io. Eri un po’ diverso, e dunque non eri più così perfetto. Ci ho pensato su un po’, ho camminato in tondo in maniera isterica per decidere se tenerti lo stesso. E alla fine ho detto massì, dai, in fondo è bello lo stesso.

Anche se non eri proprio come volevo io, ti ho portato a casa custodendoti gelosamente, tra i pericoli della metropolitana e gli sguardi indiscreti che avevo paura ti lanciassero (e dire che tante volte ho portato a casa il mio notebook in metropolitana, che ha un valore monetario maggiore, eppure avevo meno paura che me lo portassero via). Ti ho tenuto stretto nel parcheggio di Cologno e ti ho adagiato sul sedile della mia Fiesta per portarti a casa. E mentre ero in macchina ho deciso che ti avrei chiamato Lucky.

Ti ho riposto nella mia stanza, e ho pensato che per adesso starai lì, sdraiato. E ti voglio quasi bene, anche se non eri proprio quello che volevo io.

In fondo sei bello lo stesso, anche se io abito in quel pezzo di mondo dove anche le cose eccezionali sono date per scontate e quindi alla fine non si riesce mai ad essere contenti di niente, e bastano poche parole per trasformare un successo in una delusione.

Lucky, come la canzone della più grande stella decaduta di fine anni ‘90, Britney. Che era una Hollywood Girl molti anni prima di diventare obesa, pelata, drogata e adoratrice di Satana. Prima di finire in rehab. Molti anni prima.

If there’s nothing missin’ in my life…

Then why

do

these tears

come

at

night?

Troppo.

Stay Tuned.

Lucky