Sleeping With Ghosts

I fantasmi sono individui invisibili con faccende in sospeso, come abbiamo imparato da un celebre film per bambini, Casper. é la questione del sospeso che rende i fantasmi tali.

In fondo, ognuno ha i suoi, chiusi nelle famose scatole. Che assumono dunque la forma di lampade, dalle quali, sfregando, può uscire il fantasma come un genio, pronto a materializzarsi in fotografie, oggetti e canzoni.

E nonostante l’ inconsistenza la loro presenza si sente.

Nonostante tutto, sembra che a volte non vogliamo disfarcene. Perchè finchè c’è il sospeso, i fantasmi stanno lì, e quindi, nei vuoti di certezze, in fondo ci piace sapere che c’ è qualcosa che resterà sempre dove l’ avevamo lasciata. I fantasmi possono rapirci e ci spaventano, ma certe volte loro volteggiarci intorno ci pare bello. Di un bello scritto in corsivo come quello di quando ho detto che la dottoressa dell’ ospedale ha guardato la mia ferita appena ricucita e mi ha detto che era bella.

Riflessione scaturita da varie cose, coincidenze, discorsi, incontri di questi giorni. L’ ultima, la Giada che non fa in tempo a scrivere sul suo sito il nome del nostro prof di ginnastica delle medie e mia mamma che incontra lui e l’ ex preside che ovviamente rimembra affascinato il periodo d’ oro della Bellani e del corso musicale che non sarà più come era stato in quegli anni in cui c’eravamo noi. Ricordandomi così che c’è anche il fantasma di ciò che ero io.

The sea’ s evaporating
Though it comes as no surprise
These clouds we’re seeing
They’ re explosions in the sky
It seems it’ s written
But we can’t read between the lines
Hush, it’ s ok
Dry your eye

Soulmate dry your eye
‘Cause soulmate neved die.

(Placebo – Sleeping With Ghosts)

Stay Tuned

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Sleeping With Ghosts