I Giorni della Nebbia

Nebbie di qui
Ci avvolgono
Come titoli di coda
Su storie a lieto fine
Vivere qui, insieme a te
Nel freddo, stringerti
Negli anni, stringerti.

Subsonica, Giungla Nord

Avanzavano in macchina nella nebbia, che arrivava, puntuale compagna, ad ingrigire i paesaggi, dalle loro parti, in quella stagione che è il principio dell’ inverno e che qualcuno ancora chiama autunno.

Lei disse “Vado piano, perchè non vedo niente, avanti.”

Lui stava zitto e guardava fuori dal finestrino.

I loro fari erano troppo deboli per illuminare più avanti di un metro.

Poi lei disse “Torniamo a casa.”

Lui disse “No.”

Lei disse “Perchè?”

Lui disse “Perchè tu vuoi tornare?”

Lei disse: “Perchè davanti a me non vedo niente. Invece se torno indietro la so, la strada.”

Lui disse: “Io non vedo niente neanche dietro.”

Lei disse “Sì, anch’ io mentre la percorrevo, la strada che c’ è dietro, non vedevo niente. Ma adesso, che ci sono passata, più o meno so com’ era. All’ indietro la strada la so.”

Lui disse “Non si devono mai fare le strade all’ indietro.”

Lei disse “Ma qui non ha senso. Sola ed annoiata. Con un corso di gesione aziendale al posto del cuore.”

Lui disse “Un corso di gestione aziendale al posto del cuore? Vedi troppi film, tu.”

Lei disse “Quando guardi i film vecchi pensi che sono più belli, e che non ci saranno più film così. Quando ascolti le canzoni vecchie, pensi che sono più belle, e che non ci saranno più canzoni così. Quando penso alla strada, dietro, penso che noi non saremo più così.”

Lui non rispose, e cominciò di nuovo a guardare fuori dal finestrino.

Poi disse: “Forse, fino alla prossima scena uguale: due persone una di fronte all’ altra, le sigarette poggiate sul tavolo.”

Lei non disse niente, con aria stanca, continuò a guidare avanti, lentamente, nella nebbia.

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Questo, pensato ieri notte, scritto di domenica mattina, mentre tutti mi raccontano che ieri sera sono tornati guidando nella nebbia.

Stay Tuned

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I Giorni della Nebbia