Carta, Fumo Cenere e Cartine

Stamattina, nella ricerca di nuovi fogli da usare come brutta, ho fatto pulizia tra gli appunti vecchi. Rivedere i libri e le prove d’ esame su cui hai studiato mesi, o forse più di un anno fa, fa sempre un certo effetto. Perchè ti ricordi di com’ eri e di com’ era quando studiavi quelle cose. Ad esempio, le prove d’ esame di Info 2 mi ricordano gli interni della macchina di Gigi e l’ aria condizionata, di quando a giugno 2005 tornavamo a casa dal Politecnico sentendo Mesmerize dei System Of a Down, e il resto è storia. Ed ero io che dicevo che ogni esame ha la sua storia.
Un giorno lessi una frase di Pinketts che ora non posso citarvi perchè la mia agenda delle citazioni è altrove, che parlava di lenzuola e fantasmi e buchi degli occhi di questi fantasmi, che poi sarebbero le bruciature di marche di sigarette che non fumiamo più. Un po’ come le Camel Lights che fumavo prima di Natale. Magari ci sarà un giorno in cui, delle Philip Morris, penserò questo.
La Giada non fuma più le Philip Morris.

Riguardare i fogli con gli esercizi vecchi, che ai tempi di quell’ esame sapevi fare e che adesso forse non sapresti fare più, pensare che ormai non ti servono e usare la stessa carta per fare dietro esercizi di materie nuove, è un po’ come prendere i biglietti della metro di viaggi che hai fatto e usarli per fare il filtro. Prima di strapparli e arrotolarli, guardi la data e dici: dove stavo andando con questo biglietto, come, quando, perchè e con chi. O stavo andando a fare un esame, e ai tempi di quell’ esame era così. E punto, a capo, si torna in cima a questo articolo. Tutto gira e va a cerchio, un po’ come quando si rolla giù una sigaretta, che prima non ero capace e poi per necessità si impara, e venerdì la Giada mi guardava attonita farlo, seduta a gambe incrociate nella mia stanza, e diceva “Adesso mi sa che anch’ io inizio a farmi le sigarette così”.

Non bisogna dimenticarsi di bruciare la bandiera.
Che, detto così, sembra un po’ una blasfemia verso lo stato.
In realtà, è che sennò fumi la carta.

E invece no, fumi sempre il solito veleno, finchè non arriva il biglietto dell’ ATM. Che, nel frattempo, ha preso un colore marroncino, e allora lo schiacci e lo butti giù dal balcone. E, dopo averlo visto volare, guardi giù per vedere se riesci ancora a distinguerlo nell’ erba o in strada, ma, ormai, non riesci più a vederlo.

Stay Tuned

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