The Day After(hours)

E così, è andata esattamente come mi aspettavo: le manie esterofile degli Afterhours e l’ evidente ubriacatura di Manuel Agnelli (nonchè la sua neanche troppo velata presunzione) hanno fatto sì che uscissi dall’ Alcatraz con un’ espressione poco convinta.
Con grande furbizia, Manuel ha illuso il suo pubblico, cominciando il concerto con una carrellata di hits storici, dicendo che “avevano riacquistato il loro significato”, e così ecco l’ apertura con l’ inattesissima Sinfonia dei Topi, seguita da una serie di pezzi da Hai paura del buio? che facevano ben sperare sul proseguimento.
Poi, però, una volta giunto sul palco Greg Dulli, sono arrivate le famigerate canzoni di Ballads for little hyenas. Ovvero, le canzoni dell’ ultimo cd, Ballate per piccole iene, cantate in inglese. La mia speranza che facessero solo metà canzone in inglese e il resto in italiano, per venire incontro al pubblico, è stata vana. Oltretutto, dato che in Italia nessuno si prende la briga di ascoltare la versione inglese di brani che ti entrano molto di più in testa in italiano, tutti cantavano in italiano sopra la melodia, Manuel si scazzava e rispondeva in maniera ironica a chi, dalle prime file, chiedeva la versione originale dei brani, and so on.
Tra l’ altro, un altro piccolo problema è stato il fatto che, in alternanza a questi brani in inglese, la scaletta non prevesse qualche bel pezzo movimentato “da concerto”, ma pezzi lenti e malinconici quali Quello che non c’è, Milano Circonvallazione Esterna, o la classica canzone che tutti tirano avanti in un cd, ovvero Ritorno a casa, con sottofondo da carillon da ascoltare con sguardo ebete davanti a un tramonto estivo, e racconto parlato di Manuel sulla sua infanzia. Mah. Perplessità. In tutto questo, anche una bomba sonora come Male di Miele mi è sembrata più lenta del solito.
Boh, ragazzi, non mi ricordo manco con che canzone hanno chiuso.
So solo che non hanno fatto Non è per sempre, Veleno, Non sono immaginario, Dentro Marilyn, La verità che ricordavo e Dea. Comunque.
Perlomeno hanno fatto Voglio una pelle splendida.
Lì abbiamo cantato.

Voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida.
A salvarmi vieni a salvarmi, salvami, bacia il colpevole se dice la verità.

Massì.

E poi ci fu ciò che avvenne after gli After, i nostri peregrinaggi per Milano, e il coming back.

Stay Tuned.

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