Great Expectations

/* Nb questo è un articolo di repertorio, ovvero una sorta di coccodrillo scritto molto tempo fa in previsione di giorni in cui non avrei avuto voglia di dire niente. Oggi è stata complessivamente una bella giornata, ma è una giornata al termine della quale non ho voglia di dire niente */

Amore, ossessione, passione, emozioni spinte all’ estremo. Una storia che sembra essere senza fine e un bizzarro ma carismatico condannato a morte (DeNiro) che ritorna dal passato, con la sua figura impressionante ma allo stesso tempo ricca di fascino.

“Great Expectations”, del 1998, si ispira all’ omonimo romanzo di Charles Dickens. Ma da noi è stato tradotto come “Paradiso Perduto”, ovvero il nome del giardino in cui si incontreranno per la prima volta i protagonisti, Finn ed Estella (Hawke e Paltrow). La regia è di quell’ Alfonso Cuaron, messicano, che negli anni 2000 sconvolgerà con “Y tu mama tambièn”e il triangolo tra Maribel Verdù, Gael Garcia Bernal e Diego Luna per poi passare a dirigere ben altro trio: Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint in “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”.

Perchè mi è piaciuto “Great Expectations” o “Paradiso Perduto” (chiamatelo come volete..)?
Innanzitutto, per l’ inizio. Il piccolo Finn si trova per caso nel giardino della villa della signora Nora Dinsmoor, una vecchia eccentrica, e fa la conoscenza di sua nipote Estella. Questa parte del film mi ha stregata. La casa in disfacimento da nobile decadente, dove c’ è edera su tutte le pareti e colonne, dove il vento soffia nel cortile cullando le foglie morte, dove nessuno entra mai, ma tuttavia la padrona di casa passa ore e ore a truccarsi minuziosamente, è secondo me un’ ambientazione fantastica e dipinta con fare quasi fiabesco. I due bambini sono molto belli, e rappresentano un po’ quello che i personaggi saranno da grandi: Finn un po’ impacciato, ma con grandi potenzialità, Estella fredda e determinata ad ottenere quello che vuole.
Mentre Finn ritrae per la prima volta Estella, Ms Dinsmoor glielo preannuncia: lui è destinato a innamorarsi di Estella e a soffrire molto. Pur sapendo che soffrirà, non potrà rinunciare a lei.
La scena più bella del film, a mio parere, arriva solo pochi minuti dopo, quando Estella bacia Finn alla fontanella.

I ragazzi crescono, i venti di mille stagioni soffiano nel cortile e nel giardino, Estella parte e Finn… Finn va a New York e diventa un famoso pittore. Ritrova Estella, ritrova la vecchia Dinsmoor, e ritrova un uomo che da bambino gli aveva fatto molta paura ma a cui lui aveva salvato la vita. E che, nonostante tutto, forse se n’ è ricordato e ha deciso di ricambiare.

E ritrova, naturalmente, le stesse labbra, come molti anni prima a una fontanella. Molte cose sono cambiate, ma i sentimenti no. Anche le persone, però, non sono cambiate: Estella ha sempre quel fare languido che fa impazzire Finn, ma allo stesso tempo sa essere fredda e le bastano poche parole o gesti per raggelarlo.

Quando ho letto Cime Tempestose a quindici anni ho pensato “Sì, io sono mezza matta come Catherine e mi innamorerò perdutamente di uno mezzo matto come Heathcliffe, e vivremo così, una storia d’ amore tormentatissima e malatissima, lasciandoci e riprendendoci a distanza di tempo, staremo male, nel frattempo io sposerò un uomo inutile tipo Linton, soffrirò tantissimo, e alla fine di tutto morirò giovane. ”
Dunque, in un certo senso, le storie d’ amore tormentate e incredibili in cui non si rompe mai la sottile linea che continua a collegare due persone che nel frattempo non si vedono per anni o stanno insieme ad altri, sono la mia passione e so, o forse mi auguro, che per me sarà così.
Possiamo innamorarci di qualcuno che lentamente ci distruggerà, ma non siamo capaci di resistere o di dire di no. è quello che capita a Finn con Estella, è quello che capita alle persone del tipo Wuthering Heights, di cui mi vanto di far parte.

C’ è solo una cosa che non ho digerito di “Great Expectations”, e scusate se ve lo anticipo, in caso non abbiate visto il film e abbiate intenzione di vederlo.
Il finale.
Il film finisce bene.

Secondo me, doveva finir male, perchè le storie di questo tipo non finiscono mai bene.

Stay Tuned.

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