Being John Malkovic

Dopo E morì con un Felafel in mano, ecco il secondo film che mi sciocca di più visto negli ultimi tempi. Essere John Malkovich, di Spike Jonez.
Cosa desidera l’ uomo? La vita eterna.
Come si ottiene la vita eterna? Entrando e prendendo possesso di volta in volta di un corpo diverso. In questo caso, il corpo predestinato da un gruppo di vecchi strambi per mantenersi vivi è quello del famoso attore USA John Malkovich.
E qui partono le assurdità. Il burattinaio sfigato John Cusack ha per moglie una sciattissima e irriconoscibile Cameron Diaz con capelli crespi color topo, e vive con lei e con numerosi animali esotici (scimpanzè, iguane e simili). Nel suo seminterrato, si esercita con le sue marionette. Un bel dì trova un annuncio su un giornale e va a lavorare come archivista in un bizzarro ufficio al piano 7 1/2 di un palazzo di Manhattan. Che come dice il nome stesso, è alto la metà dei piani normali, indi per cui tutti se ne vanno in giro per i corridoi piegati a pigrecomezzi. Il tutto sembra un po’ Alice nel Paese delle Meraviglie quando la suddetta Alice diventa troppo grande in una casa troppo piccola. E come Alice, anche il burattinaio – archivista – John Cusack troverà una porticina. Aprendola si troverà in un tunnel pieno di melma. E da lì, nella testa di John Malkovich. Da cui viene rigettato quindici minuti dopo sul bordo di una strada. Inizialmente scioccato, intraprende poi un business con la sua sexy collega Maxime. Quindici minuti in Malkovich, duecento dollari.
Tutto diviene più incomprensibile ed intricato quando la versione imbruttita di Cameron Diaz e Maxime si innamorano e iniziano ad avere morbosi incontri… con la Diaz nel corpo di Malkovich. E il burattinaio, geloso perchè anche lui attratto da Maxime, entra in Malkovich al posto di sua moglie per stare con Maxime, e capisce di poterlo controllare come una vera e propria marionetta.
Da qui assurdità generale del film, ripetute prese di coscienza di quanto il regista si droghi, interrogativi sul significato metafisico di tutta questa serie di metafore folli.

Corpo e anima sono separati?
L’ anima permane, indi per cui se la spostassimo in un altro corpo sopravviverebbe, del tipo reincarnazione si, paradiso e simili no?
Siamo tutti burattini?
John Malkovich è veramente John Malkovich?
Cosa siamo noi?
Chi è che vediamo quando guardiamo nello specchio?

Ci sono certi film che ti fanno veramente impazzire. E in un certo senso anche restare male.
Consiglio la visione in stato di elevato trance psicologico o di trauma etilico.
Può aiutare.

Stay Tuned.

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Being John Malkovic