Salve Salve Salve

“Alcune estati fa, io e i miei amici Marie Howe e James Shannon vivevamo in un villino nella parte est. Alla fine del loro isolato, due case rovinate dal tempo si fronteggiavano sui due lati della strada. Un paio di donne anziane vivevano in una delle due case. Erano sempre a casa, sempre impegnate a guardare la televisione, avvolte nelle coperte. Mangiavano con dei vassoi davanti alla tv. Nella casa di fronte vivevano due anziani signori. Attraverso le finestre potevamo vedere che la loro casa era piena di quelle che io chiamerei spazzatura, ma che i due sicuramente consideravano i loro beni. Il salotto era pieno di vecchie radio e televisori, fra altre cose, e nessuno di questo apparecchi sembrava funzionare. uno di loro, che poteva avere ottant’ anni, sedeva ogni giorno nel pezzo di cortile davanti a casa, su una vecchia sedia sporca di plastica che aveva preso la forma del suo corpo. Non sentiva bene, o forse non sentiva per niente; era una cosa difficile da determinare. Ogni volta che qualcuno superava la sua casa, lui sorrideva, annuiva e gridava : “Salve salve salve”, con una voce stridula ma forte. James, Marie e io abbiamo convenuto che quando saremo diventati vecchi e infermi, se saremo abbastanza fortunati da vivere così a lungo, non diventeremo il tipo di persone che sgomitano tutto il giorno davanti a un televisore. Saremo il tipo di persone che mettono le sedie fuori e gridano “salve salve salve” a tutti quelli che passano. Michael Cunningham, “Dove la terra finisce”.

Pensateci.

Oggi mia mamma farà la torta. Sarà una mamma-tipo dei libri di Cunningham.

Stay Tuned

Annunci
Salve Salve Salve